Un milione per il costone franato

Castel Frentano, finanziati i lavori per la messa in sicurezza nell’area dell’ex cava

Sarà messo in sicurezza l’intero costone che sovrasta l’ex cava della fornace di Crocetta, da alcuni anni soggetto a dissesto idrogeologico. I fondi necessari, stanziati dal dipartimento nazionale della protezione civile, ammontano a un milione di euro. Un respiro di sollievo per alcune abitazioni che si trovano in zona. Nell’occasione sarà aggiustata anche via delle Fornaci, da almeno cinque anni chiusa al traffico, strada che, passando sulla sommità del costone, collega Trastulli con Crocetta. «La richiesta del Comune», afferma il sindaco Gabriele D’Angelo, «era stata avanzata durante la famigerata nevicata del 2017 quando la nostra comunità era provata dalla tragedia di Rigopiano dove abbiamo perso due nostri concittadini la cui memoria è sempre viva. Siamo soddisfatti di essere tra i dodici Comuni, tra i 192 che ne hanno beneficiato, ad avere ottenuto il massimo, cioè un milione di euro». I finanziamenti ammontano a complessivi 70 milioni di euro per interventi al patrimonio pubblico, con prevalenza infrastrutturale, danneggiato dagli eccezionali eventi relativi alla nevicata del gennaio 2017, per i territori che non sono ricompresi nel cratere sismico. Il piano è stato redatto in sinergia tra i Comuni e gli enti interessati che avevano segnalato le priorità di intervento di competenza.

Oltre a Castel Frentano, nell’area Frentana altri comuni finanziati sono Altino, 480mila euro; Archi, 315mila; Atessa 535mila; Bomba, 260mila; Borrello, 250mila; Casoli, 560mila; Civitaluparella, 150mila; Civitella Messer Raimondo, 300mila; Colledimacine, 365mila; Colledimezzo, 365mila; Fallo, 265mila; Fara San Martino, 210mila; Fossacesia, 99mila; Gessopalena, 265mila; Lanciano 100mila; Lettopalena, 175mila; Monteferrante, 90mila; Montelapiano, 935mila; Montenerodomo, 325mila; Paglieta, 570mila; Palombaro, 95mila, Pennadomo, 405mila; Perano, 100mila; Pietraferrazzana, 55mila; Pizzoferrato, 1milione; Rocca San Giovanni, 135mila; Roccascalegna, 320mila; Roio del Sangro, 135mila; San Vito, 635mila; Santa Maria Imbaro, 40mila; Tornareccio, 220mila; Torricella Peligna, 365mila; Villa Santa Maria, 480mila.

Rassegna stampa Il Centro

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